Reggia di Colorno

Cremona e Reggia di Colorno

Durante il weekend del Giornate FAI di Primavera del 23-24 marzo abbiamo deciso di approfittarne per scoprire qualche luogo speciale, di quelli che normalmente restano chiusi.

La nostra prima tappa è stata il Collegio Beata Vergine di Cremona. Entrare lì dentro ha avuto qualcosa di particolare, anche perché si percepisce subito che non è un posto sempre accessibile. Abbiamo avuto la possibilità di visitare tutto il collegio e soprattutto la cappella interna, solitamente chiusa al pubblico (e infatti niente foto). Proprio questa “eccezione” ha reso l’esperienza ancora più interessante: è stato uno di quei momenti in cui ti rendi conto di essere in un luogo che non capita spesso di vedere.

Dopo Cremona ci siamo spostati verso la Reggia di Colorno, e il cambio di atmosfera è stato immediato. Qui tutto è più scenografico: stanze ampie, dettagli curati, la chiesa e i giardini che completano l’esperienza.

Camminando tra le sale si respira proprio l’idea di residenza nobiliare, e non a caso è legata a Ferdinando di Borbone. La sua imponenza ci ha colpito al punto da capire perché venga spesso paragonata a Versailles.

Sulla strada del ritorno verso casa abbiamo fatto una breve deviazione a Cicognolo, incuriositi dal suo castello.

Il Castello di Cicognolo purtroppo non era visitabile, ma anche solo vederlo da fuori è bastato. Ha qualcosa di imponente e un po’ misterioso, uno di quei posti che ti fanno venire voglia di tornarci con più tempo (e magari riuscire a entrarci).

È stata una sosta veloce, quasi improvvisata, ma ha chiuso perfettamente il weekend, lasciandoci con quella sensazione di aver scoperto qualcosa in più del previsto.

È stata una di quelle giornate in cui, senza allontanarsi troppo, si scoprono posti che riescono comunque a sorprendere.

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